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domenica 21 gennaio 2018

Rim - Giochiamo a carte?

Rim è un gioco abbastanza popolare in Iran che utilizza le carte francesi: quadri, cuori, picche e fiori.



Per giocare in due:

Il mazziere distribuisce 10 a sé stesso e 11 al proprio avversario. Chi ha 11 carte inizia.

Lo scopo del gioco è accoppiare le carte a gruppi da 3 con 10 carte in mano. Per esempio, 3 re, 3 assi e così via, oppure una scala dello stesso seme composta da 1, 2, 3, 4, 5 e così via. Per fare questo bisogna scartare le carte "solitarie" che non fanno parte di nessun raggruppamento possibile, depositare la carta scartata sul banco. L'avversario può scegliere se raccogliere la carta scartata dall'avversario o se pescare dal mazzo. 

Ricordate di avere 10 carte in mano, 11 carte si hanno solo alla prima mano per iniziare il gioco. 

Non è necessario usare tutte le carte del mazzo. Quando pensate di avere le carte più organizzate, chiudete il gioco dicento "rim". A questo punto entrambi i giocatori mostrano i propri raggruppamenti. Vince chi ha le 10 carte senza "solitari", ovvero carte non raggruppate. Quelle carte sono i punti di penalità. Vince chi riesce a non fare punti, o ha meno punti rispetto all'altro. 

Buon divertimento!


mercoledì 20 dicembre 2017

Yalda - la notte più lunga dell'anno


Yalda è una festività iraniana che significa "nascita" e si celebra nell'ultima sera dell'autunno. È il solstizio d'inverno ed è anche la notte più lunga dell'anno. Per il nostro calendario è la notte tra il 20 e il 21 dicembre.

Un altro nome di questa festa è "shab-e chelleh", ovvero "la notte dei 40 (giorni )". È la prima notte dei 40 giorni dei tre mesi invernali. 

Perché Yalda significa nascita? 

Indovinate chi altro nasce da lì a poco. Le festività cristiane sono aggiornamenti degli antichi culti medio orientali.

Per il culto Zoroastriano la notte di Yalda era dominata dalle forze del male, mentre il giorno dopo sarebbe stata la rivincita del dio Ahura Mazda. Per questo le famiglie si riuniscono per stare con i propri cari, per non essere soli in questa notte oscura.

Come si festeggia?

La famiglia si riunisce imbandendo una tavola con frutta fresca, frutta secca, torta,  bevande ma non può mancare: il melograno, il cocomero e le poesie di Hafez. Senza di essi non è Yalda.


Questa è la mia prima Yalda in Iran.


شب یلدا


domenica 10 settembre 2017

Baghali polo

Un piatto che non mi stancherei mai di mangiare è baghali polo.


Baghali polo significa riso alle fave. Ottimo, semplice e vegetariano.


Anche se non avete le fave fresche, potete usare quelle surgelate. Quando si saranno scongelate, sbucciatele. Ci vorranno meno di 5 minuti.


Il problema per gli italiani è reperire queste spezie secche. Potete usare anche quelle fresche. Che spezie sono?

Shevid e Sabzi poloi.

Shevid, è il finocchietto selvatico. 

Sabzi poloi è un misto di quattro erbe aromatiche: tareh (erba cipollina), jafari (prezzemolo), gheshniz (coriandolo), shanbalile (fieno greco).

Se non trovate queste erbe, usate solo il finocchietto selvatico.


Mettete il riso a riposare nell’acqua, olio e sale, con cui cuocerà.


Tagliate e pulite una patata. Tagliatela a dischetti di un centimetro. Servirà dopo per fare il fondo del tortino di riso, il buonissimo tah-dig.


Bollite per 5 minuti le fave.




Preparate dell'acqua quasi a bollitura e aggiungeteci lo zafferano. Servirà per colorire e dare profumo alle patate.


Disponete le patate come nella foto e aggiuntete l'acqua di zafferano.




Mettete a cuocere il riso, quando l'acqua bollirà aggiugnete le erbe e le fave. Mescolate come nella foto.


Quando il riso sarò quasi pronto, spostatelo sopra il tegame con le patate, come nella foto. Cercate di non accatastarlo troppo, lasciate che passi l'aria. Lasciate cuocere con il coperchio per 45 minuti.

E questo è il risultato.



Noushe jan.

martedì 8 agosto 2017

Kardan vs anjām dādan

Il verbo fare in persiano può essere kardan oppure anjām dādan.

Il verbo kardan si usa anche con dei sostantivi per comporre nuovi verbi. 

Per esempio, il verbo scegliere si dice entexāb kardan. Bisogna però avvertire che usare il verbo kardan da solo potrebbe procurare un po’ d’ilarità. Come anche in italiano dire: mi sono fatta la pasta, potrebbe avere una sfumatura di doppio senso. Sciocco, sicuramente, ma i giochi di parole funzionano anche per questo motivo.

Non c’è esattamente una regola, ma più o meno funziona così, kardan si usa come ausiliare per i verbi composti, per dire semplicemente “fare qualcosa” si usa anjām dādan.

Ripassiamo quindi la coniugazione di dādan, ovvero il verbo “dare”.

Dare
دادن
Passato
Presente
دادم
می دهم
دادی
می دهی
داد
می دهد
دادیم
می دهیم
دادید
می دهید
دادند
می دهند


 :Qualche esempio pratico



همه کارها را انجام دادم
Ho fatto tutti i compiti

میکلا، به گل ها آب دادی؟
الان انجام می دهم.
?Michela, hai annaffiato le piante
Lo faccio adesso

آنها همه وظایف خود را انجام دادند
Loro hanno fatto tutti i loro doveri
Spero che questa lezioni vi sia utile.

Alla prossima.


lunedì 12 giugno 2017

Domande - Pronomi interrogativi (aggiornamento)

Dei pronomi interrogativi ne abbiamo parlato qui:


Ho pensato però di fare un aggiornamento. Riprendere e rimettere in ordine i pronomi.

Suono c (dolce)




Scritto

Parlato


چرا
ceraa


perché
چه
ce
چی
ci
cosa
چطور
cetor
چه جور
ce joori
come
چند
chand
چند تا
chand taa
quanto

Suono c (duro)




Scritto

Parlato


کی ki


chi
کجا kojaa که ke dove
کی kei


quando
کدوم kodum


quale

Rim - Giochiamo a carte?

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