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venerdì 27 giugno 2014

Giorni della settimana

روزهای هفته 

شنبه = shanbe, sabato
یکشنبه = yekshanbe, domenica
دوشنبه = doshanbe, lunedì
سه شنبه = seshanbe, martedì
چهارشنبه = chaahaarshanbe, mercoledì
پنجشنبه = panjshanbe, giovedì
جمعه = jom’e, venerdì


La settimana in Iran inizia il sabato che è il primo giorno lavorativo. L’Iran è un paese di religione islamico sciita e il giorno sacro per l’islam è il venerdì. Il resto, se avete notato sono i numeri più “shanbe”. Non è difficile da ricordare.


امروز = emrus, oggi
امشب = emshab, stanotte
صب​​ح = sobh, giorno
ظهر = zohr, sera
تعطیل = ta’til, festivo
خورشید = khorshid, sole
اَفتاب = aaftaab, luce del sole
ابر = abr, nuvola
آفتابی = aaftaabi, soleggiato
ابری = abri, nuvoloso 
طلوع کردن = tolu kardan, sorgere
غروب کردن = ghorub kardan, tramontare
ماه = maah, luna (mese)
ستاره = setaare, stella
غروب = ghorub, sera (tardo pomeriggio)
روشن = rowshan, chiaro
تاریک = taarik, scuro
اَسمان = aasemaan, cielo


Ed ecco un po' di esempi:

1. una foto di un paese su un monte e tanto sole.

در این تصویر خورشید در اسمان است
افتاب همه جا را روش می کند
هوا افتابی و گرم و خوب است

2. una foto di un campo agricolo e una fattoria con un sole coperto di nuvole.

در این تصویر ابر در اسمان است
ولی هوا روشن است
چون خورشید از زیر ابرها همه جا را روشن می کند

3. foto di barchette a vela, sfondo scuro e nuvoloso

در این تصویر هوا ابری است
زمین زیاد روشن نیست و خورشید را نمی بینید

4. foto del cielo stellato

در این تصویر شب است
در اسمان ماه و ستاره می بینید
چون ابر در اسمان نیست

5. foto di un oggetto non identificato che sembra una scarpa su uno sfondo completamente scuro.

در این تصویر شب تاریک را می بینید
چون هوا ابری است، همه جا تاریک است


Ora ci sono 4 esempi di foto con l’orario:

1. foto di un sole che sorge e dell’orologio che punta le 06:00

در این تصویر خورشید طلوع می کند
ساعت چه زمانی را نشان می دهد
در ست است. ساعت ۶ صبح است
زمانی که خورشید طلوع می کند

2. foto del sole al tramonto e dell’orologio che punta le 19:00

در این تصویر غروب افتاب است
ساعت چه زمانی را نشان می دهد؟
ساعت ۷ درست است. حالا غروب است
در این ساعت خورشید غروب می کند و هوا تاریک می شود

3. foto del paesello in montagna con il sole e l’orologio segna le 12:00:

حالا خورشید کجاست؟
میان اسمان است. بله، حالا ظهر است
ساعت ۱۲  ظهر امروز

4. foto del cielo stellato e dell’orologio che punta le 00:00:

در این تصویر چه ساعتی را می بینید؟
این هم ساعت ۱۲ را نشان می دهد
ولی ساعت ۱۲ شب است. یعنی نیمه شب



یعنی = significa, vuol dire


Questa è l’ultima lezione del libro 2!!!! Yeah! Salutiamo questo libro che ci ha tormentato per 2 mesi!



Farsi Asan



Ci aspetta un ripasso chiarificatore su questo libro prima di passare al 3.

E forse rivedremo la tremenda tabella dei verbi!!!!!!

Ma niente paura…troverò un modo per non ammorbarci. 

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giovedì 26 giugno 2014

Tempo e orario



Questa lezione è un po' noiosetta…ma la prossima si collega un po' a questa con esempi più pratici.

Questa lezione conteneva anche la spiegazione sugli articoli determinativi e indeterminativi…ma spiegati molto male. (http://tutfaranghi.blogspot.it/2014/06/articolo-determinativo-e-indeterminativo.html)

La spiegazione che vi ho già postato, invece, l’ho presa da un altro libro. Ho fatto bene!

Per ora beccatevi le parole nuove:


زمان = zamaan, tempo (orario)
ساعت = saat, orologio/ora
روز = ruz, giorno
شب = shab, notte
مچی = mochi, da polso
دیواری = divaari, da muro
دقیقه = daghighe, minute
ثانیه = saaniye, secondo
شمار = shomaar, fare la conta
عقربه = aghrabe, mano
شمردن = shomordan, contare
بعضی = ba’zi, alcuni
سنجیدن = sanjidan, misurare
کار می کند = kaar mikonand, funziona/lavora
خوابیده است = khaabideh ast, si è fermato
کوک کردن  = kuk kardan, finire
نیم = nim, mezza/metà
ربع = rob, un quarto
کند = kond, lento
تند = tond, veloce
جلو بردن = jolo bordan, mettere avanti
عقب بردن = aghab bordan, mettere indietro
خودکار = khodkaar, automatico
باطری = baatri, batteria

شاید = maybe
گذاشتن = mettere/usare
باید = “should”
نو = nuovo

Il verbo “should” ve lo lascio in inglese perché il libro come sapete è per anglofoni. In italiano, il condizionale è tutta un’altra storia…quindi, pensatelo in inglese e piano piano impareremo a usarlo.

La prossima lezione sarà molto più corposa…ma la cosa più “interessante” della prossima lezione è che con quella chiudiamo il libro 2!!!!!!!!
Se avete dubbi sulla missione del blog e su quale libro si studia, leggete qui:


http://tutfaranghi.blogspot.it/2014/05/cosa-faccio-e-cosa-uso.html

lunedì 23 giugno 2014

Vestirsi in Iran: moda, colori, stile. L'Iran che non credevi esistesse.

Sarebbe arrivato prima o poi l’argomento controverso dell’abbigliamento in Iran.

Tenete a mente che l’immagine dei media è amplificata rispetto alla realtà. Ma non posso negare che qualcosa di vero c’è. Si, ma cosa?

E’ vero, c’è la polizia del buoncostume che ti ferma o ti può multare se non si è vestiti come la legge prescrive. Però non pensate squadre tipo arancia meccanica che ti pesta in mezzo alla strada se non ti metti il burqa. Il più delle volte ti dicono di coprirti di più. 

Come ci si veste in Iran?

Il Iran il velo è obbligatorio. “Il velo” si dice “hijab”, questa parola significa proprio “coprirsi, celarsi, nascondersi agli sguardi”. Il principio viene dalla religione che prescrive alle donne la modestia.

L’Iran però rispetto agli altri paesi “arabi” (termine sbagliato, ne abbiamo già parlato), permette di scoprire un pò i capelli e di portare un soprabito che copra il busto.

Ma non si deve indossare il burqa?

Oh no! Quello è l’Afghanistan! 

Ma solo il nero è consentito?

No, ma proprio no. Anzi. Spesso c’è più colore in strada a Tehran che al carnevale di Rio.

Insomma addio vestitini estivi, top e costume?

Non proprio. Puoi metterti tutto quello che ti pare, ma dentro casa o a casa di amici. Non per strada, quello è vero. Per farla breve: a casa ti metti quello che ti pare, prima di varcare la porta di casa ti metti il roosari e il manteau. 
Piccolo accorgimento alle gambe. No pinocchietti, no minigonne. A meno che sotto alla gonna metti i leggins…o qualcosa che copra fino alla caviglia.

Roosari e manteau? Cosa sono?

I nomi usati in Iran per descrivere il primo il velo, il secondo il soprabito. Il roosari è più o meno un foulard, di diversi colori e lunghezze. Il manteau è più o meno un impermeabile stile investigatore.


La copertina del Greatest Hits di Mahasti. Un esempio di roosari.

Una vetrina piena di manteau

Le scarpe, trucco e parrucco?

Allora, forse non ci siamo capiti. Le iraniane sono ultracurate. Sono stilose, sempre truccate, smaltate, con i capelli in ordine, amanti della moda, altro che Sex and the city. Già il fato vuole che siano bellissime e in più si sanno curare. Beate loro.

Per la questione scarpe, potete mettere quello che volete ai piedi. Anche tacchi vertiginosi.

Stiliste e modelle iraniane…esistono?

Certo. Le modelle devono comunque mantenere i canoni dell’abbigliamento previsto per legge. In Iran non esistono le soubrette scosciate e modelle in pose pornografiche. Se vuoi fare la modella le pose sono velatamente sexy…in tutti i sensi.

Vogliamo degli esempi!

Ok. Vi riporto cosa ho trovato (e che potete trovare anche su facebook):

  • Naghmeh Kiumarsi
  • Aida Rahimi
  • PoosheMa


Vi riporto qui di seguito una galleria dei vestiti che mi piacciono di più e che io metterei:


Naghmeh Kiumarsi


Naghmeh Kiumarsi

Naghmeh Kiumarsi


Naghmeh Kiumarsi

Naghmeh Kiumarsi

Naghmeh Kiumarsi


Naghmeh Kiumarsi


Naghmeh Kiumarsi

PoosheMa

PoosheMa


Aida Rahimi

Aida Rahimi

Aida Rahimi

Aida Rahimi



Articolo determinativo e indeterminativo

La prossima lezione spiegherà l'uso dell'articolo che abbiamo già incontrato in tempi non sospetti.
Nelle ultime lezioni dovreste aver notato che c'era una "i" di troppo a fine parola. Questa è la spiegazione.


Il persiano non fa distinzione tra “la macchina” e “una macchina”. Infatti, si dice:

ماشین خرابه = maashin kharaabe, la macchina è rotta
ماشین دارید؟  = maashin daarid? Hai una macchina?

oppure:

اپارتمان قشنگه = aapaartemaan qaashange, l’appartamento è bello
اپارتمان دارید = aapaartemaan daarid? Hai un appartamento?


Si può usare il numero uno یک per indicare l’articolo indeterminativo:

یک اپارتمان در تهران داره و یک خونه در مشهد

yek aapaartemaan dar Tehraan daare va yek khune dar Mashad.

Lui/Lei ha un appartamento a Tehran e una casa a Mashad.

Beata lei, aggiungo io.

Per forme meno colloquiali si usa la ی oppure یی alla fine del sostantivo:


اپارتمانی 
بابا - بابایی


Quanto il sostantivo è seguito da un aggettivo qualificativo, la vocale ی oppure یی va alla fine dell’aggettivo:


اپارتمان قاشنگی دارید

Ha un bell’appartamento.

sabato 21 giugno 2014

Vestiti

Abbigliamento = پوشاک

کت = kot, cappotto (non necessariamente pesante)
شلوار = shakvaar, pantaloni
پیراهن = piraahan, camicia
جوراب = juraab, calze
بلوز = boluz, camicia/maglietta leggera
دامن = daaman, gonna
کراوات = keraavaat, cravatta
کلاه = kolaah, cappello
پالتو = paalto, cappotto
لباس = lebaas, vestiti
پوشیدن = pushidan, indossare
کندن = kandan, svestirsi
هوا = havaa, tempo (atmosferico)/aria
گرم = garm, caldo
سرد = sard, freddo
نازک = naazok, sottile
سبک = sabok, leggero
کلفت = koloft, spesso (dimensione)
سنگین = sangin, pesante
عادی = aadi, comune (comunemente)


پوشاندن = coprire
نبینند = non vedere, non mostrare


Esercizio di lettura e comprensione scritta:

برای پوشاک انسان نام های زیادی هست
اما در این درس همین چند تا رابرای شما می نویسم
درهوای گرم مردان و زنان لباس نازک و سبک می پوشند و در خانه
هم لباس کافت را ار تن می کنند و لباس نازک و سبک نه تن می کنند
در هوای سرد لباس های کلفت و سنگین لازم است
درهوای سرد، زنان و مردان بیرون خانه پالتو می پوشند و در خانه ان را از تن بیرون می اورند
چون هوای داخل خانه گرم است و لباس کلفت لازم نیست
این روزها زنان مسلمان بیرون خانه پوشاک دیگری را، هم در هوای گرم و هم در هوای سرد به تن می کنند

Scordatevi traslitterazioni varie e traduzioni. Le parole le sapete tutte, se qualcosa vi è sfuggito, rileggetevi i vecchi post e cercate di recuperare quello che vi siete persi.
Ricordatevi che imparare le parole e le strutture della frase per intuizione è più produttivo che avere tutta la pappa pronta.

Ultimo appunto assente nella lista delle parole ma che compare negli esercizi utile come il prosciutto quanto hai sete:

scarpe = کفش (kafsh)

Questa parola è usata sia al plurale che al singolare. Se vogliamo specificare il numero esatto si può dire:

un paio di scarpe = یک جفت 
oppure

un paio/più paia di scarpe = کفش ها

giovedì 19 giugno 2014

Corpo umano, parte 2



Per la prima parte del corpo umano dovete cliccare al link seguente:


Ecco a voi la seconda parte:


مو = mu, capelli
گیسو = gisu, ricci - boccoli
شانه = shaane, pettine
مرتب کردن = moratab kardan, sistemare
طاس = taas, calvo
رنگ کردن = rang kardan, tingere
ابرو = abru, sopracciglio
سبیل = sibil, baffi
ریش = rish, barba
مژه = mozhe, ciglia
دراز = deraaz, lungo
روییدن = ruidan, crescita
قیچی = gheichi, forbici
پیشانی= pishaani, fronte
گونه = gune, guancia
صورت = surat, faccia
چانه = chaane, mento
گردن = gardan, collo
انگشت دست = angosht dast, dita della mano
بازو = baazu, braccio
شست = shast, pollice
مچ دست = moch dast, polso
مچ پا = moche paa, caviglia
ناخن = naakhon, unghia
زانو = zaanu, ginocchio
انگشت پا = angoshte paa, pollice del piede
ارنج = aarenj, gomito
ران = raan, coscia
ساق = saagh, stinco
ساعد = saaed, avambraccio

Siccome si parla più o meno del parrucchiere in questa lezione, volevo raccontarvi un piccolo aneddoto sull’igiene estrema degli iraniani.

Sono puliti fino all’incredibile! Io a certi ragionamenti non ci sarei mai arrivata.

Azizam è in lotta con il parrucchiere e il barbiere da quando sta in Italia. Per lui è scandaloso e lercio che il parrucchiere usi la stessa forbice per tutti, o che il barbiere ha un attrezzo per tutti, che pulirà pure..ma non è né personale né monouso.

In Iran il parrucchiere di fiducia ha una cassettina con tutti gli attrezzi del mestiere per ogni cliente, con tanto di nome sopra. Oppure, se non è il tuo parrucchiere abituale, ti porti da casa i tuoi pettini e forbici.

Da quando me l’ha detto Azizam la mia vita è cambiata! Adesso anch’io vedo microbi alieni e mostri uscire dalle forbici….grazie per avermi complicato l’esistenza! ahahhaha

Come nella migliore tradizione del libro abbiamo degli esempi che ci impediscono di dormire la notte:


Foto di un tizio “belli capelli” assurdo:

این تصویر مردی است با موی زیبا

Foto di un poveraccio pelato:

این تصویر مردی است  که طاس است
روی سرش مو ندارد


C’è bisogno di burlarsi di lui?

لازم داشتن = aver bisogno, servire (lazem dashtan)
تراشیدن = radersi (taraashidan)

Esempio pratico e utile:

کمک کنید لازم دارم
Komak konid lazem daaram.
Ho bisogno del tuo aiuto.

Per questa lezione è tutto. 


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martedì 17 giugno 2014

I verbi che ho imparato e come ricordali

Non sto pubblicando niente di nuovo perché voglio praticare ciò che predico.
Anch’io sto studiando tutti questi verbi e sto cercando di ricordarmeli tutti. Come fare?
Bella domanda. Sono tanti e il libro non aiuta tanto.

Facciamo ordine. 
Riguardiamo le vecchie lezioni:





I verbi che ho imparato e come cercare di ricordali.


Cervello
Occhi
Orecchie
Bocca
Naso
Mani
Piedi
Corpo
Pensare
فکر کردن 
Vedere
دیدن
Sentire
شنیدن 
Parlare
حرف زدن
Odorare
بو کشیدن 
Scrivere
نوشتن
Camminare
راه رفتن 
Leggere
خواندن 
Insegnare
یاددادن
Guardare
نگاه کردن 
Ascoltare
گوش دادن 
Mangiare
غذا خوردن
Odorare qualcosa
بو کردن
Dare
دادن
Correre
دویدن
Aiutare
کمک کردن
Imparare
یادگرفتن


Ridere
خندیدن

Prendere
گرفتن

Lavorare
کار کردن



Cantare
اواز خواندن 



Andare
 
رفتن  



Masticare
جویدن



Venire
اومدن



Baciare
بوسیدن 







Sorridere
لبخند زدن






In giallo ci sono i verbi che ho imparato fino adesso.

Io ho una memoria fotografica, quindi, imparo se leggo o se guardo. Se ascolto ho più difficoltà, per esempio.
Una cosa che a volte mi aiuta a ricordare è imparare a spezzare le parole e capire le loro componenti.

Guardate la colonna cervello e mani. In corrispondenza della stessa riga abbiamo il verbo insegnare - imparare, dare - prendere. 
Avete notato? 

yaad, significa memoria. 
yaad + daadan, significa letteralmente “dare a memoria”, quindi insegnare. 
yaad + gereftan, significa letteralmente “prendere a memoria”, quindi imparare.
Gush, significa orecchio. Daadan, dare. 
Gush + daadan = “dare l’orecchio”, ascoltare. 

Kardan significa fare e compone molti verbi delle tabella. 
Così bisogna solo imparare la metà del verbo…

nagaah + kardan = guardare
bu + kardan = odorare qualcosa
kaar + kardan = lavorare


Spero di finire presto di imparare questa tabella così iniziamo altre lezioni.



Baghali polo

Un piatto che non mi stancherei mai di mangiare è baghali polo. Baghali polo significa riso alle fave. Ottimo, semplice e vegetari...