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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2015

Esfahan /2

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La sera siamo andati in giro per i due ponti più famosi di Esfahan. Si-o-se pol (سی و سه پل), ovvero ponte dei 33 archi, costruito dalla dinastia Safavidi, nel 1602. [La Dinastia Safavidi ha regnato in Persia dal 1501 al 1736].
Il secondo ponte è il Khaju (پل خواجو  ) costruito nel 1650.


Entrambi i ponti sono molto belli, ognuno per una caratteristica propria. Le mie foto non sono proprio belle, la mia macchinetta non funziona bene la notte.


Il giorno dopo una residenza Qajar: Chehel Sotoun ( چهل ستون), ovvero “quaranta colonne”. Questo palazzo ha in realtà 20 colonne, ma specchiandosi nel laghetto artificiale antistante il palazzo, raddoppiano. Il palazzo è veramente famoso, ma io vorrei portarvi a conoscere le cose un po' meno famose. Quindi, se volete sapere di più fate un po' di ricerca.


Vorrei però parlarvi del quartiere armeno di Esfahan: Vank. Un detto persiano dice così: “l’unico vero persiano, è armeno”, per sottolineare come gli armeni siano così parte integrante de…

Nastaliq

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Nastaliq o Nasta’liq, è la calligrafia persiana. Si sviluppò tra l’ottavo e il nono secolo, dopo l’affermazione nel paese dell’islam, nel VII secolo. L’alfabeto arabo sappiamo ha 28 caratteri, per adattarlo alla lingua persiana sono aggiunti altri 4 caratteri, arrivando ai nostri famosi 32 caratteri.
Nasta'liq: The Genius of Persian Calligraphy
http://youtu.be/_Ywcb7w4kUc

Durante il Califfato degli Abbassidi, Abu 'Ali Muhammad ibn 'Ali ibn Muqla al-Shirazi, conosciuto anche solo come Ibn Muqlah (Baghdad 885-940). Fu vizir e calligrafo. [Qui una mia piccola considerazione. La capitale del califfato era Baghdad, ma il “cognome” del vizir era “al-shirazi” che lascia intravedere le sue radici persiane. Che non sia nato veramente a Baghdad?]
Al-Shirazi con suo fratello creò 6 tipologie di calligrafie persiane: 
Tahqiq, Reyhan, Sols, Naskh, Toqi e Reqa. 
Queste 6 tipologie furono utilizzate per ben quattro secoli in Persia.
Hassan Farsi Kateb, nel VII secolo, combinò la calligrafia Nask…

Esfahan /1

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Esfahan è la capitale storica dell’Iran. Tehran è proprio l’ultima della serie.  Il simbolo di Esfahan è la “piazza”…enorme.
Meydan Naqshe Jahaan, la Piazza metà del mondo, chiamata anche Piazza Imam Khomeini, è stata costruita per il volere dello Shah Abbas I.








La Moschea dello Sceicco Lotf Allah
Shah Abbas I, detto il Grande, affidò all’architetto Mohammad Reza Esfahan l’edificazione della Moschea Loft Allah. La moschea venne eretta nel 1602 e completata nel 1619. 

Palazzo Ali Qapu
E’ il palazzo che qui vedrete in ristrutturazione. Qapu in turco significa “soglia reale” ed è il palazzo che segnava l’ingresso al quartiere residenziale dello Shah. 
Dal balcone i regnanti potevano seguire comodamente il polo che si svolgeva in piazza, e nel suo interno poteva ascoltare la musica dal vivo proprio nella “stanza della musica”.


Viaggio a Kandahar - Safare Qandahaar

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In orario di basso ascolto, su la7 (faccio pubblicità non occulta, un plauso a chi trasmette film d’autore), ho visto ancora una volta il film “viaggio a Kandahar”. 
Viaggio a Kandahar, in persiano/dari “Safare Qandahaar”, diretto da Mohsen Makhmalbaf (regista iraniano e attivista antishah durante la rivoluzione) e Nelofer Pazira.






Nelofer Pazira non solo è la regista, ma anche interprete e la storia del film è basata in parte sulla sua vita.
La storia ve la faccio raccontare direttamente da Nelofer.

Nelofer Pazira discusses "Kandahar" Pt. 1


Nelofer Pazira discusses "Kandahar" Pt. 2



Vorrei però soffermarmi sulla cosa che mi ha colpito di più e che se posso voglio portare avanti.
Per chi non sapesse l’inglese:
Durante l’occupazione sovietica, quando oramai la situazione è insostenibile, la famiglia di Nelofer decide di lasciare l’Afghanistan. Fuggono via terra verso il Pakistan, vivono nei campi profughi, il Canada li accetta come rifugiati politici e si trasferiscono lì. Ma…

Kashan

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Sulla via per Esfahan, io, azizam e sua sorella ci siamo fermati a Kashan.  Abbiamo visitato due delle tre case più antiche e famose dell’architettura iraniana e un hammam.
Con gli stivali ai piedi perché mi aspettavo tanta polvere e così è stato, sono salita e scesa da tantissime scale con grandini enormi e saltato svariati muretti. Sembrava di fare il parkour. 
Vi lascio il piacere della scoperta e vi faccio vedere solo alcune foto.













Ghom o Qom, una notte fuori dal comune

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Ho passato solo una notte a Ghom o Qom, a seconda della traslitterazione, la città natale del mio azizam. 
Il giorno ero stata a visitare una delle residenze dello Shah e andando verso Ghom ho visitato brevemente Borje Azadi che volevo tanto vedere.
Ghom è l’equivalente del Vaticano. E’ la città più religiosa dell’Iran e infatti ho visto solo donne in chador e neanche una col manteau. Per me è stato un po' disorientante. Non ci sono abituata. 
Trovandomi lì per la cerimonia che io ho chiamato Ashura 2 (ovvero 40 giorni dopo Ashura), mamma gatto mi ha portato in moschea.
Premesso che in vita mia non sono mai stata in moschea, non solo sono andata in moschea per la prima volta, l’ho fatto in un giorno importante per l’islam sciita, ma ho anche messo il chador!
[C’è chi usa l’articolo “lo” con chador, io sinceramente uso “il”].
La prima volta che l’ho messo mi sono sentita più simile a Batman, ma a modo mio l’ho indossato. Male, tra l’altro. L’ho messo al contrario, stavo al buio de…

I Re Magi erano persiani

Domani nel presepe arrivano i Re Magi: Melchiorre, Baldassarre e Gaspare.  Erano astronomi e sacerdoti di religione zoroastriana e quindi persiani.
#sapevatelo

Tehran - Borje Milad vs Borje Azadi

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Tehran ha due torri simbolo. Oppure aveva. Dipende sempre dai punti di vista.
La piazza con la torre più famosa è, almeno per me e anche svariati film tra l’altro, Piazza della Libertà o Piazza Azadi.  Situata a sud doveva fungere da porta d’ingresso alla città. Siccome non è proprio una zona in di Tehran, hanno pensato bene, non so quale genio, di spostare la torre simbolo più o meno al centro nord di Tehran, Borje Milad. 





La torre Milad non è diversa dalle mille torri che trovi negli Stati Uniti. A me sembrava lo Space Needle di Seattle. In entrambi abbiamo la panoramica circolare dove il vento tira fortissimo e di sera muori di freddo, con relativo ristorante girevole carissimo, negozietti, bar, qualche mostra.
Con tutto rispetto, Borje Milad è abbastanza insulsa. Nel senso che è uguale a mille altre città, non ha niente di speciale, la trovi ovunque.
Borje Azadi no. La trovi solo a Tehran. E per me è stupenda.


Compendio di lingua e cultura persiana:
Torre Azadi o Torre della Libertà: برج…