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Visualizzazione dei post da Maggio, 2016

Estero vicino, estero lontano

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Mi infilo un mantau, le scarpe da ginnastica, il cellulare e le chiavi in tasca, esco.
Passeggio e rifletto.
Sono giorni di approfondita riflessione sugli aspetti interculturali di una coppia mista. Quanto si debba imparare a descrivere prima di giudicare. Difficile davvero. Al workshop “sviluppare competenze interculturali”, Mounira ha portato un oggetto, facilmente riconoscibile, un porta incenso di legno e ci ha detto di descriverlo. Istintivamente abbiamo detto, tutti: è un porta incenso funziona così e cosà. Era proprio quello che cercava di farci capire attraverso il nostro palese errore, non stavamo descrivendo, stavamo giudicando. 
Regola d’oro: descrivi e poi giudica



Mentre passeggio a Istanbefeld, il quartiere a maggioranza turca in cui vivo, riflettevo su come la percezione degli altri, intesi come non connazionali, sia molto relativo. Quanta differenza c’è tra italiani e tedeschi e quanta differenza invece c’è tra italiani e iraniani? Ma poi, di chi stiamo veramente parlando?


I…

Persian Pop - Asa Soltan

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Persian Pop - il lato oscuro della musica: Asa Soltan
Una delle prime ricerche e curiosità sul mondo Iran, si svilupperà su YouTube. Non avete tutti i torti. Inutile negare che siamo degli Homo Videns
La musica pop persiana è principalmente la musica dell'emigrazione. Dopo la Rivoluzione del 1979, la musica e la danza sono state proibite, gli artisti sono scappati, esiliati, principalmente negli Stati Uniti, in California. Los Angeles è diventata così la città più persiana d'America, arrivando ad essere definita "Tehrangeles". 
La musica pop dei pionieri è ancora ascoltata e seguita dagli iraniani in Iran. Non so quanto sia seguita, invece, la musica delle seconde generazioni di iraniani all'estero. Partiamo dal secondo caso. Analizziamo un caso che mi ha lasciato senza parole: Asa Soltan. Scoperta attraverso uno dei miei canali YouTube preferiti, H3H3 Productions.
The Power of Diamond Water -- h3h3 reaction video





Sono rimasta interdetta da questa televendita N…

Fesenjoon (Fesenjan)

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Fesenjoon è un piatto della cucina iraniana, semplice da realizzare.  La ricetta tradizionale è con le cosce di quella poveraccia di anatra. Ma io ho usato i petti di pollo ed è andata bene lo stesso.
L'unico ingrediente non semplice da reperire è lo sciroppo di melograno. Per gentile concessione della suocera, io avevo il mio barattolo di melograno preparato in casa. 
L'ho realizzato così ed è stato facile.
Due petti di pollo, rosolati in padella e poi messi a cuocere nel brodo. Il brodo l'ho realizzato con un dado di carne e meno di un litro d'acqua in una pentola. Il pollo deve stufarsi con il brodo, lo sciroppo di melograno e il miele. Nel mio caso sono stati 3 cucchiai di sciroppo e un cucchiaio bello pieno di miele. Voi aggiustate a gusto vostro.
Ci sono tre gusti per lo stufato Fesenjoon, dolce, agrodolce e aspro. Il mio era agrodolce tendente al sapore aspro del melograno. 
Non dimenticate di aggiungere un pò di sale, pepe e curcuma nel brodo.
Lasciate cuocere il poll…

4 parole importanti

Stavamo guardando le news sulle elezioni americane in persiano e Azizam ha deciso di insegnarmi quattro parole che ritiene importante.

Mi ha fatto anche una tabella che ho deciso di riprendere esattamente come l'ha creata lui.

At least
حداقل Hadde-aghal
At most
حداکثر Hadde-aksar
Minority
اقلیت Aghalliat
Majority
اکثریت Aksariat


Non so quanto ricorderò di queste parole, ma intanto iniziamo...

La rivoluzione femminile: dallo schermo alla realtà

Oggi un mio amico mi ha segnalato un articolo riguardante la serie tv iraniana “Shahrzad”. Ne avevo già sentito parlare, ma solo adesso sembra aver destato maggiore interesse nei media.
Vi riporto l’articolo uscito su Internazionale. Se lo avete già letto, saltatelo e leggete il resto.

Shahrzad, la serie tv che sta cambiando l’Iran


Dei passi riecheggiano sulla strada, le sale da biliardo sono aperte, donne e uomini vanno insieme alle feste, i cabaret sono pieni, l’alcol scorre a fiumi, le donne indossano cappelli alla moda, il teatro nazionale ha in cartellone l’Otello e nei piccoli cinema lungo Lalehzar, gli Champs-Elysées della Teheran di un tempo, si proietta Casablanca. Ecco l’Iran degli anni cinquanta, riportato in vita dalla serie Shahrzad, la più costosa produzione di questo genere nel paese, distribuita online attraverso il suo sito ufficiale. Una volta alla settimana, quando esce il nuovo episodio, l’intera nazione è incollata agli schermi. Forse Netflix non è accessibile per le f…