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venerdì 19 agosto 2016

Il corpo del reato



Con l’ultimo flame dell’estate riguardo al burkini et similia, ho letto tanto, troppe volte, l’Iran citato a sproposito. Aveva ragione Eco sulla legione di imbecilli che hanno, e si sento, l’autorevolezza di un Nobel. 

Un commento mi ha fatto proprio ridere. Una tizia dice che non è andata in Iran perché “è obbligatorio lo chador”. Ma quando mai? Non lo è mai stato! A meno che non si voglia andare in Moschea a pregare.

Un altro commento di una che dice di essere andata, di avere tante amiche iraniane, di aver parlato con loro e questa sarebbe stata la dichiarazione di queste iraniane: “Siamo costrette da nostro padre e nostro fratello a indossare il velo”. Ma che bestialità è? E’ obbligatorio PER LEGGE, per tutte, turiste comprese.

Il 90% dei commenti è del tenore: povere bestioline del deserto, vi illumineremo con il bianco della nostra pelle come si sta al mondo e qual è la libertà. Vi liberiamo noi!

Qualche commento è sulla mancata educazione sessuale. Molto buffo. Altra bella ignoranza sull’Iran. Al primo anno di università è OBBLIGATORIO per tutti i corsi di laurea il corso di “educazione sessuale e pianificazione famigliare”. Divisi per sesso, per non provocare imbarazzi, un MEDICO, spiega la riproduzione sessuale, malattie sessualmente trasmissibili, e l’uso dei contraccettivi. Si, avete letto bene. 

Roba che qui in Italia strillano aiuto, aiuto il gender.

Ignoranza infarcita di razzismo e senso di superiorità. 

Ovviamente, altri commenti che vanno per la maggiore sono quelli di improvvisati conoscitori di Medioriente, Islam, Corano, Sociologia….i tuttologi della tastiera. Gente che dice: io sono anni che conosco il mondo islamico e so che le donne sono sottomesse e non scelgono niente! Il burquini è il prodotto della sottomissione che l’Islam impone alle donne.

Il burkini è un marchio registrato, una merce come molte altre. In quale passo del Corano sarebbe scritto? Qui il debunking è velocissimo. Se queste donne fossero così sottomesse e tenute al guinzaglio dal marito o padre padrone, al mare non ci andavano proprio, ma stavano a casa! Oppure sono in una spiaggia privata e recintata o sullo yacht di un super sceicco, e sulla spiaggia con noi bianche plebee non ci stanno proprio.

Ma poi, la sottomissione qual è? Stiamo parlando di donne che guidano, studiano e lavorano. Si autodeterminano. Ma anche se fai presente a questi tuttologi che loro hanno un’altra visione del mondo, stanno bene così, scelgono loro, tanto non vengono ascoltate. Vieni qui che ti insegno io a vivere cretinetta musulmana. 

L’emancipazione è un prodotto di una data società in un dato momento. Noi abbiamo fatto le nostre battaglie e viviamo in un dato contesto, percepiamo le cose a modo nostro. Loro troveranno il loro modo. Che sarà diverso, ma non per questo più giusto o sbagliato, ma solo diverso. 

Le donne iraniane sono forti, studiano già e meglio degli uomini, molte hanno lavori importanti e di prestigio, anche in Parlamento. Troveranno loro il loro femminismo. Se vorranno, un giorno, la legge cambierà e il velo sarà una scelta e non una legge dello stato. Ma la battaglia la lascio fare a loro, non vado io a insegnare loro come stare al mondo.

Piccola nota personale. Mia suocera è credente e porta il velo anche all’estero perché è la sua consuetudine, è abituata così. Mia cognata invece come può si toglie il velo, però è credente. Ma secondo voi, dovrei andare a spiegare come ci si comporta a una che ha vissuto una rivoluzione, una guerra, e ha cresciuto 4 figli? Ma che roba è?


Uomini, lasciate che siano le donne a decidere per loro stesse. Donne, lasciate le vostre sorelle decidere il loro modo di essere donne. 


Vedi anche:



domenica 14 agosto 2016

Fare salotto...in persiano

Ripasso! 

Abbiamo deciso di imparare le parole con esempi concreti, descrivendo gli oggetti nelle varie camere di casa nostra. Ecco qui la camera già importante di tutte: il salotto!

دیوار
divaar
muro
کف
kaf
pavimento
سقف
saqf
soffitto
در
dar
porta
پنجره
panjereh
finestra


میز
miz
tavolo
صندلی
sandali
sedia
کاناپه
kanape
divano
مبل
mobl
sofa
ال
el
el (il divano a forma di elle)
کوسن
kusan
cuscini (solo del divano)
بالشت
balesht
cuscini (in generale)
فرش
farsh
tappeto
پنکه
pankeh
ventilatore
رادیاتور
raadiaator
termosifone
تلویزیون
televizion
televisione
گلدان
goldaan
vaso di fiori
لامپ
lamp
lampadario

گلدان è una parola formata da gol + daan o dun nella lingua parlata. Daan significa contenitore.

Baghali polo

Un piatto che non mi stancherei mai di mangiare è baghali polo. Baghali polo significa riso alle fave. Ottimo, semplice e vegetari...